Tra Curiosità, Memory e Gianni Rodari _ AlmanaccoCNR

Gianni Rodari, maestro, scrittore, pedagogista che scrisse dei bambini e per i bambini, fu tra i primi a vedere nell’immaginazione l’atto creativo per arrivare alla maturità adulta. Fu anche giornalista e proprio da due delle sue rubriche nacque “Il libro dei perché”. I bambini gli inviavano le più varie domande – dalla fisica alla poesia, dalla storia alla cultura – alle quali lui rispondeva con spiegazioni scientifiche o con il racconto di storie, cercando di stimolare la curiosità nei piccoli lettori. La pedagogia rodariana sottolinea l’utilità e la necessità della creatività, o fantasia, nel processo di apprendimento e della sua collocazione all’interno dell’educazione, per far divenire le storie strumento di conoscenza della realtà. “La curiosità ha molto a che fare con l’apprendimento.

Le nuove frontiere del diritto “cognitivo” – DPU

Il cervello degli adolescenti si presta a valutazioni che interessano svariati settori delle neuroscienze e che si intrecciano inevitabilmente con gli interventi di pertinenza della giustizia minorile, chiamata a disciplinare gli ambiti di applicazione delle scoperte scientifiche e ad integrare il sapere delle scienze psicosociali. Il presente contributo offre un interscambio tra neuroscienze e diritto minorile per cercare di comprendere le cause e conseguenze delle nuove forme di dipendenze che attanagliano la popolazione giovanile. Cercheremo di designare possibili scenari futuri in cui le neuroscienze potranno fornici profili neurobiologici e neuropsicologici su cui plasmare interventi di recupero sociale dei minori.

Riapertura Scuole e il bisogno di stare insieme – Almanacco CNR

Il lockdown causato dalla pandemia di Coronavirus ha rivoluzionato le nostre vite impedendoci di svolgere attività consuete, come uscire, andare al ristorante, al cinema o a teatro, incontrare amici e parenti. Una situazione anomala, che tutti abbiamo vissuto come innaturale e fonte di stress. Ancora di più i bambini e i giovani, impossibilitati, oltre che a uscire, a praticare sport e a giocare all’aria aperta, a frequentare la scuola e a incontrare quindi i propri compagni di classe e socializzare con loro