Ma se Einstein nascesse oggi… lo troverebbe un Post-Doc? Un assegno di ricerca?

La mitica foto di gruppo del congresso Solvay del 1927 a Bruxelles ci ricorda la magnificenza di quel periodo e di quelle menti.

Ma in quel periodo i partecipanti ad un congresso internazionale scientifico erano qualche centinaia. Oggi andiamo dai 20-30.000 della Society of Neuroscience, fino a toccare le vette dei 50.000 raggiunti dalla Radiological Society of North America.

La domanda nasce spontanea: ma se oggi nascesse un nuovo Einstein riuscirebbe a farsi spazio nella marea immensa di colleghi che lottano e spingono usando qualsiasi mezzo per emergere sugli altri?

2 pensieri su “Ma se Einstein nascesse oggi… lo troverebbe un Post-Doc? Un assegno di ricerca?

  1. Anche Einstein ha avuto vita dura prima di farsi conoscere ed apprezzare. Il bellissimo (e avvincente) documentario “Genius” della National Geographic lo racconta alla perfezione.
    Se un postdoc riuscisse, come AE, a dimostrare l’esistenza delle molecole, a spiegare l’effetto fotoelettrico e a rivoluzionare il concetto di tempo con la relatività ristretta, tutto in un solo anno, credo che non avrebbe problemi a trovare una posizione!

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    • Sono d’accordissimo Marco, ho visto anche io la serie ed è troppo exciting !!
      Vogliamo provare adesso a fare un gioco di immaginazione. Immaginiamo il giovane Einstein che ai giorni nostri ha in mente una nuova rivoluzionaria idea su dei superconduttori (la butto lì). Qualcosa a cui nessuno aveva mai pensato. Lui sà che la sua idea funziona ma deve entrare in un grande Laboratorio per avere la possibilità di dimostrare e sperimentare le sue idee. Che cosa farà? proverà a rispondere all’appello per una borsa di dottorato in Fisica Teorica. Riesce ad entrare perchè è bravo ed intelligente. Ora comincia la sua nuova vita da ricercatore e arriva il bello. Pensi che il suo tutor, prof, o direttore lo lasceranno libero di esprimere le sue idee? dove li trova, il nuovo Einstein, i soldi per pubblicare le sue idee? Dove li trova i soldi per provare i suoi esperimenti? E se dovesse andare tutto bene e filare liscio, comunque oggi in qualsiasi laboratorio al mondo, un PhD ha (al massimo) il primo nome sull’articolo ma il corresponding author e il responsabile è sempre il capo del laboratorio. In una parola sola, possiamo immaginare che un giovane Genius, oggi, possa liberamente esprimere ed essere l’unico responsabile di un’idea scientifica?

      Vuoi sapere come la vedo io? Il giovane Einstein dope 3 borse post-doc e stanco di vedere gli altri prendersi parte del merito per le sue idee, deciderà di mettersi in proprio e costituire una start-up o spin-off per portare avanti da solo le sue idee senza intralci.

      A tal proposito mi piace sempre citare il cammino che hanno percorso Giuseppe e Stefano quando hanno creato Viaggiart (https://viaggiart.com/it).

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