Artificial Intelligence….walking with me

L’Intelligenza artificiale e le Neuroscienze difficilmente lavorano a stretto contatto, non perché questo non sia possibile, ma per un problema di comunicazione. Il talent Garden è lo spazio migliore per favorire una condivisione che porta alla contaminazione.

Nell’incontro parleremo di alcune scoperte neuroscientifiche e “camminando insieme” con ingegneri e informatici cercheremo di scoprire quali di queste idee e scoperte possono essere TRASLATE al dominio dell’intelligenza artificiale.

Intervista su Smart Drugs – D di Repubblica

D di Repubblica

Gli smart drugs più studiati sono tre sostanze farmacologiche:

1) il metilfenidato (ad es. Ritalin);

2) Adderal (a base di Anfetamine)

3) e il modafinil (Provigil): usato come trattamento per la narcolessia.

Il metilfenidato e i sali misti di anfetamine sono psicostimolanti e sono le forme più comuni di trattamento farmacologico per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).Sono quelli che provocano poi più dipendenza.

Uno dei lavori più interessanti sull’argomento è quello del neurologi di Chieti diretti da Stefano Sensi (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23935959) che ha provato a vedere l’effetto placebo rispetto alla somministrazione di modafinil. In generale sono pochi gli studi in letteratura che dimostrano un chiaro miglioramento significativo delle performance a seguito della somministrazione di Smart Drugs.

Il loro effetto sull’intelligenza sarebbe lo stesso causato da caffeina o nicotina. Quindi per avere degli effetti è necessario che ci sia una cronicizzazione dei farmaci.

Gli effetti a lungo termine non si conoscono ma si hanno solo prove su modelli animali in cui il Ritalin sarebbe quello più tossico per il neurodevelopment. Se si dà il farmaco ai topi l’attività dei neuroni della corteccia prefrontale aumenta sensibilmente, ma può sparire velocemente se il farmaco viene tolto e una volta ripreso neanche triplicando la dose si riesce a riproporre la iperatttività di prima. Quindi sicuramente possono avere un effetto soprattutto nei cervelli giovani, ma questi porteranno a problemi di neurosviluppo.

Le smart drug lavorano ovviamente sul neurotrasmittetori dell’intelligenza (noradrenalina e dopamina) avendo un effetto sulle capacità di attenzione e sull’attività dei centri del piacere (reward system) .

Reference:

https://www.nature.com/articles/531S2a

I videogames rallentano il declino cognitivo nelle persone anziane? – StarBene –

 

StarBene_Agosto2019È utile per lavorare, aggiornarsi, giocare online e frequentare i social. Ma il computer è anche un valido aiuto per preservare la memoria e combattere il decadimento cognitivo legato all’invecchiamento cerebrale. Lo ha dimostrato la ricerca di un team della Mayo Clinic di Scottsdale, in Arizona, che ha seguito circa 2 mila persone per 4 anni. Il lavoro è stato pubblicato sulla Rivista Neurology.

The Embodiment of Language in Parkinson’s Disease

Reminiscing the first kiss or putting the ball into the net are all mental actions which require not only the activity of visuo-perceptual or memory systems but also of the primary motor cortex. How is it possible? Why should motor cortex be active if I’m just dreaming at open eyes with the nose turned up completely frozen on the bed?

This is the charm of the EMBODIMENT OF LANGUAGE THEORY, which can be universally found in several realms.

In this paper, you can read evidence on patients with Parkinson’s Disease.

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