#praticaMENTEguida

La scuola guida DIPAM di Catanzaro in collaborazione con la scuola di Psicoterapia ASCOC di Lamezia Terme, in data 12/10/2017 ha proposto al Presidente Paolo Colangelo della CONFARCA di Roma la realizzazione di un corso dal titolo #praticaMENTEguida che avrà lo scopo di formare istruttori di Scuola Guida e Psicologi Clinici di tutta Italia alla prevenzione e trattamento delle difficolta che impediscono l’apprendimento durante le sessioni di pratica di scuola guida. L’obiettivo del corso è fornire gli strumenti per condurre gli allievi a conseguire serenamente la patente di guida.
In poche settimane sarà lanciato il video di presentazione del corso.
IMG-20171015-WA0004

PsicoEpigeneticamente

Feto1

Indubbiamente sono almeno 3 le grandi scoperte che hanno rivoluzionato quella branca scientifica chiamata Psicologia:

a) La scoperta dell’inconscio: La scoperta di un 2° sistema psichico, parallelo al primo, capace di conservare e (sopratutto) elaborare infinite quantità di dati a carattere emotivo, così potente da provocare danni organici permanenti, provocò uno tzunami in molte branche mediche che durò per quasi 50 anni.

b) i Mirror Neurons: l’aver scoperto che i nostri Neuroni hanno un Avatar capace di fare le stesse cose senza “muoversi”, rappresentò l’inizio di una nuova era: l’entrata delle Neuroscienze nella branca della Psicologia.

c) L’epigenetica: Esodo 20,1. Dio disse a Mosè: “Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione……”.

Jacek Debiec and Regina Marie Sullivan della Rockefeller University, di New York hanno insegnato ad alcune femmine di ratto a temere l’odore di menta (stimolo neutro) associandolo a lievi scosse elettriche. Dopo molto prove, il dolore provocato dalle scosse si associava indissolubilmente (Condizionamento Avversivo) con l’odore. Questa semplice forma di apprendimento inconscio fu ripetuto anche durante il periodo gestionale.

La scoperta sconcertante fù che una volta cresciuti i figli, della madre traumatizzata, esposti all’odore di menta mostravano le stesse forme di reazioni ansiose, come se fossero stati anche loro condizionati a provare dolore nei confronti di uno stimolo (menta) totalmente neutrale.

“Uno dei temi più misteriosi del teatro tragico greco è la predestinazione dei figli a pagare le colpe dei padri. Non importa se i figli sono buoni, innocenti, pii: se i loro padri hanno peccato, essi devono essere puniti.” Pier Paolo Pasolini, I giovani Infelici. 1991

[1] Debiec J, Sullivan RM. Intergenerational transmission of emotional trauma through amygdala-dependent mother-to-infant transfer of specific fear. Proc Natl Acad Sci U S A. 2014; 111(33):12222-7.

50 sfumature di Lynch….

1200px-Twin_peaks_2017

25 anni abbiamo aspettato

18 lunghe puntate abbiamo atteso

e alla fine…?

Sui social impazza la polemica contro il finale della 3° stagione di Twin Peaks. Atteso come il 3° segreto di Fatima da legionari nostalgici degli anni ’90, il finale dell’ultima (?) serie ideata dal maestro David Lynch ha lasciato tutti con l’amaro in bocca.

A prescindere dal finale e dal suo significato simbolico, David Lynch rimarrà sempre il Maestro del Noir! La sua capacità di creare l’angoscia (non la paura) non è paragonabile a nessun altro. Kubric o Cronenberg ci provano, ma la differenza in Lynch è la maniacale ricerca dell’angoscia.

Grazie ad Ekman  abbiamo appreso a conoscere le 5 emozioni base dell’essere umano (paura, rabbia, disgusto, felicità e tristezza). Ma esistono molte altre emozioni secondarie. Secondo una recente ricerca scientifica addirittura 27 !! [1]. Ma l’angoscia è forse quella più complessa. Si tratta di una multisensoriale interpretazione cognitiva di eventi pericolosi, che possono anche non materializzarsi mai, ma restare lì, silenti, in attesa….. Questo è Lynch, questo è il suo Twin Peaks: una lunga ed estenuante attesa che qualcosa stia per accadere.

Una volta ebbi la fortuna di incontrarlo a Roma durante un suo congresso in cui sponsorizzava la sua attività di mecenate per lo studio neuroscientifico dei benefici della meditazione. Migliaia di fans spingevano per toccarlo o parlargli. Io fui uno dei pochi che riuscì a strappare dalle mani di una hostess il microfono per chiedergli: “Maestro perché nella vita reale lei ci decanta la bellezza della meditazione e il senso di amore e di pace che è possibile raggiungere grazie a questa tecnica, ma nei suoi film invece traspare il mondo contrario. Appunto l’angoscia?”.

Non ricordo cosa mi rispose. In quel momento il mio cervello si fermò ed entrò in una dimensione Lynchana, dove i confini tra spazio e tempo non sono definiti.

Appunto spazio e tempo.

Sarà questa forse la soluzione all’enigma di Lynch? Come più volte ci ha ricordato l’uomo senza un braccio: “Questo è il passato e il futuro”.

Forse Cooper l’aveva scoperto !

#DavidLynch

Ci rivediamo fra altri 25 anni.

[1] Cowen AS, Keltner D. Self-report captures 27 distinct categories of emotion bridged by continuous gradients. Proc Natl Acad Sci U S A. 2017 Sep 5. pii: 201702247. doi: 10.1073/pnas.1702247114

 

 

Money buys happiness….

163505_1

La credenza comune che “i soldi non fanno la felicità ma aiutano parecchio” ha finalmente trovato una base scientifica che ne dimostra la veridicità.

Ma prima di tutto occorre una definizione scientifica di cosa sia la felicità.

La felicità la possiamo dividere in due fattori. Cominciamo con il termine “benessere emotivo(anche conosciuto come felicità vissuta) si riferisce alla qualità emotiva dell’esperienza individuale giornaliera, una specie di media della frequenza e intensità dei momenti di gioia, ansia, tristezza, rabbia e affetto che caratterizzano la nostra vita quotidiana. Poi abbiamo il secondo fattore chiamato “valutazione della vita” che si riferisce alle interpretazioni cognitive riguardo la propria intera vita (terreno dei famosi “virus cognitivi” su cui poi intervengono gli psicoterapeuti).

Daniel Kahneman e Angus Deaton della Università di Princeton [1] hanno valutato lo stato di benessere emotivo e percezione della qualità della vita in 450.000 persone utilizzando alcuni test psicologici validati internazionalmente. Molto interessante, i valori psicologici sono stati poi correlati con il reddito dichiarato al fisco e le sorprese sono state tante.

Punto 1: Il reddito e l’ istruzione sono più strettamente legati alla valutazione della vita, mentre lo stato di salute, la solitudine e il fumo influenzano maggiormente il benessere emotivo quotidiano.

Punto 2: Se usiamo l’andamento del reddito come punto di riferimento si nota che le persone che dichiarano tra 10 e 20.000 dollari riportano molto dolore emotivo amplificato dalla presenza di solitudine, problemi di salute e fumo. Mentre oltre i 30.000 dollari la valutazione della vita e il benessere emotivo aumentano costantemente.

Quindi più guadagno più sono felice ????

Giammai !!!

Questa proporzione, PURTROPPO, si interrompe oltre un reddito annuo di 75.000 dollari !!!

 

Chissà se la ricerca l’avesse commissionata Equitalia……

 

[1] Kahneman D1, Deaton A. High income improves evaluation of life but not emotional well-being. Proc Natl Acad Sci U S A. 2010 Sep 21;107(38):16489-93. doi: 10.1073/pnas.1011492107.