




Oggi che la casa scoppia, intasata di smart working, gli uffici sembrano essere il rifugio dove evadere in cerca di quiete. Eppure “c’è un sottile malessere, forse una nostalgia, nel vivere i nuovi rumori che animano le nostre case tra pc, monitor e cucina”, spiega Antonio Cerasa dell’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica (Irib) del Cnr. Richiama il ricordo familiare di rumori che ci riportano a una normalità. E alla nostalgia c’è chi risponde con la tecnologia.http://www.almanacco.cnr.it/reader/cw_usr_view_articolo.html?id_articolo=11158&id_rub=32&giornale=11136


Con Fortunato Ammendolia parliamo di come le recenti scoperte delle neuroscienze possono aiutare i vescovi nel loro difficile definizione dei percorsi pastorali.

Dal punto di vista neuro-scientifico, la felicità è il delta, cioè la distanza, fra il tempo che trascorriamo senza provare piacere e il momento in cui lo proviamo